MATTIA, Vocabolario della serenitą

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ELETTI


«Molti sono i chiamati, pochi gli eletti»
(Vangelo di Matteo
, 22:14)

«La gloria di Colui che tutto move
per l'universo penetra, e risplende
in una parte più e meno altrove
»
(DANTE, Paradiso, 1:1ss)


Il concetto di elezione è fra i più delicati da maneggiare dal punto di vista della serenità.

Da una parte, un malinteso senso di "giustizia" e di "uguaglianza" tende a farci rifiutare ogni sospetto di "favoritismo". Dall'altra, non sappiamo fare a meno di gonfiare ogni nostra "virtù" per farcene un segno di "elezione", un piedistallo dal quale vederci più in alto degli altri, o almeno di un certo numero di altri.

La fonte di tutte le guerre è la convinzione di avere Dio dalla nostra parte ed una missione "redentrice" da svolgere in nome suo.

Gesù mise ogni impegno a smantellare le ambizioni di coloro che aveva scelto e che ambivano ai primi posti persino nel suo "regno", per non parlare delle pretese di chi si faceva forte di essere "figlio di Abramo". Un'attenta rilettura dei vangeli in questa chiave può risultare molto illuminante e pu` perfino fornire la ragione profonda della messa a morte di Gesù come traditore. Potremmo anche sorprenderci di quanto poco ne abbiamo capito ed assimilato.

Ogni particella di essere è per se stessa una elezione (una "chiamata all'essere", appunto). Che sciocchezza attardarsi a confrontare, contrapporre, sopravvalutare o sottovalutare, invidiare o negare. La saggezza è tutta nel goderne e nel lasciare che chiunque ne goda liberamente.

«E 'n la sua voluntade è nostra pace»
(DANTE, Paradiso, 3:85)



Armonici:


Bicchieri - carezze - grazia e gratitudine - pace - perché? - residui - salute e salvezza - uguaglianza - umiltà - Vangelo.